Ho costruito un sito personale. Non so programmare.
Sono passato al part-time e ho deciso di reinventarmi. La prima cosa che ho fatto è stata costruire un sito, usando Claude Code come partner di sviluppo. Ecco com'è andata.
All’inizio di questo mese sono passato al part-time nell’azienda in cui lavoro da sei anni. Una scelta difficile, che mi ha fatto pensare molto. Ho deciso di intraprendere questa strada perché volevo approfondire me stesso, ciò che mi piace fare, le mie skill e il mio posto nel mondo, soprattutto alla luce delle rivoluzioni tecnologiche che stiamo affrontando.
Così ho deciso di costruire un sito. Il mio sito.
Mi sembrava il tipo di esperimento giusto. Non ho mai pubblicato nulla in tutta la mia vita, non ho mai sviluppato nulla di mio. Eppure cercavo qualcosa di concreto che mi mettesse davanti a domande vere. La prima: come voglio presentarmi su internet?
Costruire con Claude Code
Non sono uno sviluppatore. Riesco a leggere qualche riga di codice se ci sbatto la testa abbastanza a lungo e con l’aiuto dell’AI, ma scriverlo da zero è completamente fuori dalla mia comfort zone. Per questo ho usato Claude Code per sviluppare tutti i componenti del sito.
Mentre riflettevo su come approcciare questa sfida, avevo già alcune idee in testa: una bozza del design, una direzione visiva, una struttura di massima. Claude Code mi ha aiutato a trasformare tutto questo in qualcosa di reale.
La collaborazione è avvenuta soprattutto nei dettagli. Abbiamo capito insieme come sviluppare i componenti, abbiamo creato un widget di accessibilità personalizzato, e ogni tanto Claude proponeva alternative o mi faceva domande per trovare la soluzione giusta. È stato un metodo di lavoro nuovo e interessante, da cui ho imparato molto.
Per lo stack ho scelto Astro, Tailwind e Vercel dopo un po’ di ricerca. Cercavo qualcosa di semplice e accessibile che mi permettesse di sperimentare ed entrare in un mondo completamente nuovo per me.
La parte che non mi aspettavo di apprezzare
Il sito si collega a tre API:
- Spotify, per le playlist mensili che trovate nella pagina About
- Discogs, per la mia collezione di vinili, di cui sono un grande appassionato
- Hardcover, per il libro che sto leggendo in questo momento
Grazie Sanderson, per aver scritto le Cronache della Folgoluce e avermi fatto ritrovare la passione nella lettura.
Sin da quando ho deciso di creare questo sito, una delle mie priorità è stata mettere me stesso e ciò che mi piace online. Queste tre API sono solo l’inizio.
La presentazione di sé
La parte più difficile, ma anche quella più soddisfacente, è stata capire come presentarmi. Come mi voglio presentare al mondo? Cosa voglio dire di me? Cosa lascio fuori? Non è semplice, anche perché non sai chi ti leggerà e cosa capirà leggendoti. Riuscire a descriverti in maniera efficace è una sfida che mi ha fatto capire molte cose su me stesso. A tutte queste domande non ho ancora una risposta. Però affrontarle ne è valsa la pena.
E quindi, eccoci qua.
Il sito è online. Ce l’ho fatta, e questo è il primo post di un journal che spero cresca tanto. Alcune sezioni sono ancora imperfette, ci sono ancora dei bug, ma continuerò a lavorarci.
In futuro, quello che potete aspettarvi è di leggere delle mie scoperte musicali del mese, di una camminata in montagna che mi è piaciuta particolarmente, o del boulder che sto cercando di chiudere in palestra.
Il design, i contenuti e gli obiettivi sono tutti miei. Claude Code mi ha aiutato a rendere reale qualcosa che fino a qualche mese fa pensavo fosse inimmaginabile.
Se volete maggiori dettagli sul lato tecnico, ho scritto un approfondimento nel colophon.